

Bagdad
Bagdad
ho seguito una strada segnata dal sole
rossa, come il colore del sangue
versato da eroi del mio tempo
Lunga, interminabile
mentre dal suo seno
scivolava il nero ‘dio’
di vani uomini lardi
Lì, al confino
dove nessuno è mai ancora arrivato
ho sfiorato una luce spenta da milioni di anni
e sul Tigri
ho ascoltato quella melodia da mille e una notte
mentre guardavo l’amore
compiere un passo verso di me
Abibiti, mi hai detto
e il fiume ha raccolto le mie lacrime
mentre preparava il suo ventre
ad accogliere la morte
Ecco Bagdad
negli occhi di mille bambini
nella mia mente ancora giocano
intorno alle alti palme
lontani da mostri di guerra
insieme cantavamo felici
ora sento solo il loro pianto
Quale attesa per cogliere i suoi odori
impressi nella mia memoria
i colori del suk
vorrei rivederla quella luce
sentire quel calore
di Pace e Amore
Maria Sportelli
maggio 2006